Venezia 2017 – Il resoconto

“E come l’anno scorso…” recitava una nota canzone dell’estate anni ’60… …ed anche noi pure quest’anno abbiamo avuto la nostra “inviata speciale” Anna Franceschelli in quel del Lido di Venezia per assistere alla corsa per il Leone d’Oro 2017:


VENEZIA 74

Anche quest’anno ci è stato possibile essere presenti , anche se parzialmente , all’evento della Mostra del Cinema di Venezia alla sua 74esima edizione . Che dire , complessivamente si tratta di un viaggio in altra dimensione , la location , il clima , le persone, le trame  e le storie, specie in un tempo che progressivamente fatica a reggere le “ narrazioni”  …una parentesi tutto sommato sempre piena di poesia nella prosa del quotidiano. Procedo per giornate , una piccola sintesi dei film visionati , diversi dei quali forse non arriveranno in sala o arriveranno chissà…
  • 30 agosto – Il film di apertura Downsizing propone in modo surreale , divertente e naif una soluzione al disastro ambientale che l’uomo sta provocando , tema trasversale quest’anno a numerose pellicole . Matt Damon e Christoph Waltz in un mondo di lillipuziani  che sembrano tradire l’idea geniale di rimpicciolire per salvare il pianeta . Anche First reformed , coi bravissimi protagonisti Etan Hawke ed Amanda Seyfried, affronta il tema ambientale , pur inserendolo nella crisi di coscienza di un giovane sacerdote di una chiesa riformata .“Potrà mai Dio perdonarci per ciò che abbiamo fatto al creato ?”E’ la domanda che si pone e ci pone dallo schermo lungo la trama del suo drammatico percorso spirituale ed esistenziale. Espèces menacèes, ancora uno sguardo del cinema su una specie che drammaticamente è alla ribalta delle cronache per le ripetute minacce : quella femminile , ma non solo .
  • 31 agosto : Lunga fila e molta attesa per il film di Del Toro , Leone d’oro , The shape of water , favola archetipica col mostro acquatico , cast di attori eccellenti , tra tutti Michael Shannon , l’antagonista crudele dipinto con grande ironia. Altra favola , britannica e  “ nera”: Pin Cushion , tra colori pastello e pupazzi di peluche il rapporto morboso tra una figlia ed una madre che ne rifuta la crescita e il contatto con l’adolescenza , talvolta malata che lei e le coetanee attraversano. Tutt’altro genere :  The insult, il migliore visto in questo festival ( Coppa Volpi all’attore protagonista) : Libano , in un medio – oriente mai pacificato , una banale lite di strada si amplifica esponenzialmente rischiando di diventare la miccia dell’ennesima conflagrazione collettiva. Grande equilibrio nel tratteggiare l’individualità e la psicologia dei personaggi , molto umani nelle loro lacerazioni e nei paradossi della banalità che sfugge loro di mano . Nico 1988 : grandissima prova attoriale di Trine Dyrholm nell’interpretare la musa dei Velvet Underground , il suo talento e la sua auto distruttività . 10 minuti di applausi in sala all’attrice ed alla regista , Susanna Nicchiarelli. Il cratere: Rosario e Sharon Caroccia , artisti di strada reali , interpretano loro stessi e l’ossessione  viscontiana del padre di fare diventare la ragazzina , grazie al suo talento canoro , una star. Uno sguardo mimetico sui “vinti” che popolavano i romanzi veristi. Per concludere Eye on Juliet, spunto originale per raccontare l’amore al tempo della guerra dagli occhi di un drone e per spezzare una lancia in favore della tecnologia quando si mette al servizio del cuore dell’uomo.
  • 1 settembre  – Grande attesa per Our soul at Night e per le due icone di Robert Redford e Jane Fonda . Pellicola che è un  tenero tributo ai due personaggi ed una malinconica riflessione sull’amore in età “senile” , quando si è già visto e vissuto tutto. West of sunshine, padre irrisolto e ludopatico affronta col figlio un “ road movie” che è viaggio di formazione per entrambi. Il cratere, ambizioni pasoliniane piuttosto lontane dal romanzo di Walter Siti cui è ispirato. Molta più realtà in Veleno, la vicenda di un agricoltore che sconta con la morte la sua volontà di continuare a coltivare i campi nella “ terra dei fuochi” , contaminata dai rifiuti tossici e dalla camorra. O il toccante Nato a Casal di Principe, storia vera di Paolo Letizia , fratello dell’attore Amedeo che ha voluto fortemente questo film ,  morto senza colpevoli certi , senza una motivazione, la cui unica responsabilità è stata nascere in quella terra e il cui corpo non è mai stato ritrovato . Il Sud è però anche La vita in comune di Edoardo Winspeare : luci e colori del mare e del paesaggio su cui si affaccia la città pugliese  di “Disperata” ed i suoi improbabili , curiosi e  divertentissimi abitanti . Nulla a che vedere con l’oscurità gomorriana a cui siamo solitamente abituati e affezionati  , che l’autore con spiritosa ironia  cita tra le righe .     
  • 2 settembre – Looking for Oum Kulthum . Film , o meglio , meta- film dell’esule Iraniana Shirin Neshat  , che narra il sogno di una registaegiziana, Mitra, di girare un film sulla leggendaria cantante araba Oum Kulthum . Una sfida , l’arte al servizio della libertà , ma con un prezzo  umano , e soprattutto femminile ,molto alto. Un documentario Beautiful things: quante belle “ cose “ riusciamo a produre grazie al petrolio. Ma non ci domandiamo mai la filiera di lavoro ed il costo umano di cui esse sono frutto . Potente ed istruttivo. Caniba, documentario  : fortemente disturbante ,tabù difficile da affrontare e guardare , l’ antropofagia, storia vera di Jssei Kawaia . Premiato da Gianni Amelio e dalla giuria “Orizzonti”.
  • 7 settembre – Ammore e malavita: Napoli è un teatro a cielo aperto ed una città che fa cantare, anche in mezzo alle pallottole .
  • 8 settembre – Hannah: Coppa Volpi a Charlotte Rampling, più che meritata . Il dramma silenzioso e pieno di pudore di una donna il cui marito ha commesso un reato terribile e di cui è lei a pagarne le conseguenze . Grandissima attrice ed ancora estremamente naturale e modesta nonostante la grande carriera. Krieg: Ambientazione nordica. Ma come in The insult ci pone di fronte al montare della violenza dentro e fuori di noi da pretesti futili , che possono degenerare in dramma estremo  ,come d’altronde in Undir trenu, esito pulp , grottesco e tragico di un banale dissidio tra vicini di casa. Siamo davvero Brutti e cattivi, pur senza averne l’aspetto, come ci mostrano gli amputati e abbruttiti del film di Cosimo Gomez , molto sopra le righe e …complimenti per il trucco.
  • 9 settembre – Le fidèle: l’amore può riabilitare anche le vite difficili , ma ad un passo dalla rinascita il destino si accanisce . Intensa storia d’amore coi due protagonisti , Matthias Schoenaerts e Adèle Exarchopoulos, giovani attori ma di promettente futuro.

Trame in estrema sintesi , riflessioni e giudizi in punta di penna , meglio lasciare l’emozione ad ogni spettatore , perché il cinema alla fine è questo : farci sentire , con le nostre emozioni e le nostre storie , vicini alle emozioni ed alle storie che vediamo scorrere sullo schermo. E’ il fascino dell’Arte , che sia la settima non importa , si tratta solo di ordine cronologico. : )

A.F.


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Fotoalbum Venezia 2017