PARASITE

 

 

Mercoledì 13: ore 21,00

Venerdì 15: ore 21,00

Sabato 16: ore 21,00

Domenica 17: ore 16,00 – 18,15 – 20,30

Mercoledì 20: ore 21,00

PREZZI

BIGLIETTO INTERO € 7,00

BIGLIETTO RIDOTTO € 5,00
• BAMBINI da 4 a 12 anni
• ADULTI oltre 60 anni
• PORTATORI DI HANDICAP
• GIORNALISTA, dietro presentazione di tesserino
• MILITARI
• il MERCOLEDÌ (escluso festivi e prefestivi, e nel giorno di uscita di un film): per TUTTI
• il VENERDÌ (escluso festivi e prefestivi) per i soci i possessori di:
a) tessera “Vieni al cinema” con di foto di riconoscimento oppure senza foto purché accompagnata da tessera dell’Ente
b) tessera ACI (Automobile Club d’Italia)
c) card Cultura del comune di Imola
d) tesserati Azione Cattolica (adulti, giovani e giovanissimi)

BIGLIETTO OMAGGIO
ACCOMPAGNATORE DI PORTATORE DI HANDICAP
BAMBINI fino a 3 anni
POSSESSORI DI TESSERA DEGLI ESERCENTI SALA CINEMATOGRAFICA (AGIS-ACEC, AGIS-ANEC, ANEM..)
POSSESSORI DI TESSERA ‘EUROPA CINEMAS’

INFO

Titolo originale: Gisaengchung

Nazione: Corea del Sud

Anno: 2019

Genere: Drammatico

Durata:  132 min

Regia: Bong Joon Ho

Cast: Hye-jin Jang, Kang-ho Song, Lee Sun-kyun, Cho Yeo-Jeong, Choi Woo-sik, Park So-dam

Produzione: Barunson E&A, CJ E&M Film Financing & Investment Entertainment & Comics, CJ Entertainment, Frontier Works Comic

Distribuzione: Academy Two

TRAMA

Parasite, film diretto da Joon-ho Bong, è un dramma che racconta la storia della famiglia Kim, formata dal padre Ki-taek (Kang-ho Song), un uomo privo di stimoli, una madre, Chung-sook (Hye-jin Jang), senza alcuna ambizione e due figli, la 25enne Ki-jung (So-dam Park) e il minore, Ki-woo (Woo-sik Choi). Vivono in uno squallido appartamento, sito nel seminterrato di un palazzo, e sono molto legati tra loro, ma senza un soldo in tasca né un lavoro né una speranza per un futuro roseo. A Ki-woo viene la perversa idea di falsificare il suo diploma e la sua identità per reinventarsi come tutor e impartire lezioni a Yeon-kyuo (Yeo-jeong Jo), la figlia adolescente dei Park. Quest’ultimi sono una ricca famiglia, che, al contrario dei Kim, vivono in una grande villa, grazie ai guadagni del patriarca, dirigente di un’azienda informatica.
Ki-woo insegna principalmente inglese alla ragazza a un ottimo prezzo, cosa che genera entusiasmo e speranza nella suoi parenti. Il ragazzo, notando come alla figlia minore dei Park piaccia disegnare, ha la subdola idea di inventare che sua sorella Ki-jung è un’insegnante d’arte, permettendo anche a lei di infiltrarsi nella loro vita. Le due famiglie non sanno, però, che questo incontro è solo l’inizio di una storia strana, che porterà i Kim a introdursi sempre più nella routine dei Park, come un parassita fa con un organismo estraneo.

TRAILER

RECENSIONE

Gisaengchung (titolo internazionale: Parasite) del sudcoreano Bong Joon-ho, il film vincitore della Palma d’oro al 72° Festival di Cannes, ha messo d’accordo tutti i nove giurati guidati da Alejandro González Iñárritu. Ovazione per lui dalla platea della Lumière. 

Gisaengchung (Parasite) è una commedia sociale nera. Due famiglie protagoniste a Seul, una poverissima ma astuta, l’altra ricchissima. La famiglia Ki-taek è affiatata ma nessuno di loro lavora e davanti si prospetta un futuro tetrissimo. Il primogenito Ki-woo (interpretato da Choi Woo-shik) è raccomandato da un suo amico, studente in una prestigiosa università, per un lavoro di tutorato ben retribuito. Ki-woo falsifica il suo curriculum per riuscire a ottenere il lavoro, che è presso la famiglia Park, oltremodo agiata. Il signor Park (Lee Sun-kyun) è proprietario di un’azienda IT internazionale. A casa dei Park, Ki-woo incontra Yeon-kyo (Park So-dam), la bella signorina di casa. Dopo questo primo incontro tra le due famiglie, è in agguato una serie inarrestabile di imprevisti.

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Dopo due film realizzati in inglese e con capitali statunitensi come Snowpiercer e Okja, Bong Joon-ho è tornato a realizzare un film al 100% coreano con questo Parasite, clamoroso cocktail di generi che va dalla commedia nera al dramma sociale, passando per il thriller capace di assumere venature quasi horror ma anche per un sentimentalismo commovente.
Nelle parole dello stesso regista, questo film è “il racconto di persone comuni alle prese con una inestricabile confusione; una commedia senza clown, una tragedia senza cattivi, dove tutto porta verso un groviglio di violenza e a un tuffo a capofitto giù dalle scale.” Prima della proiezione ufficiale al Festival di Cannes del 2019, dove il film è stato presentato in prima mondiale, Bong aveva scritto ai giornalisti e critici una lettera aperta nella quale, come Tarantino per il suo C’era una volta a… Hollywood, pregava di non rivelare in articoli e recensioni le tante sorprese e i molti ribaltamenti presenti nella trama, ma soprattutto il grande twist a sorpresa del finale. A Cannes, dove in passato aveva già presentato film come The Host, l’antologico Tokyo!, Mother e l’Okja targato Netflix, ha vinto la Palma d’oro. Parasite è stato il primo film sudcoreano a vincere il festival, e il primo a ricevere la Palma d’oro all’unanimità dai tempi di La vita di Adele di Abdellatif Kechiche.
Forte del riconoscimento ottenuto in Francia, Parasite è uscito all’inizio di giugno nelle sale coreane ottenendo risultati straordinari: nel suo primo weekend di programmazione, ha incassato più di venti milioni di dollari, ovvero 70% degli incassi complessivi, stracciando la concorrenza di blockbuster hollwyoodiani come Aladdin e Godzilla: King of the Monsters. Nel corso delle settimane e dei mesi è arrivato a un totale di oltre 88 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, dei quali ben 70 ottenuti in patria.
Il regista e Song Kang-ho, uno degli attori protagonisti del film, arrivano con Parasite alla loro quinta collaborazione. La terza, invece, col direttore della fotografia Hong Kyung-pyo, lo stesso del Burning di Lee Chang-dong.

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